Paflasmòs

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mercoledì 18 marzo 2026

"Essere là dove il mondo sta cambiando" - incontro a più voci su Cesare Padovani - Nogara 18.03.2026 Centro Studi CESARE PADOVANI #liberacondivisione

"ESSERE LÀ DOVE IL MONDO STA CAMBIANDO"

Con grandissima gioia, emozione e gratitudine vi invito tutti a questo specialissimo incontro dedicato a mio Zio, Prof. Cesare Padovani, cittadino onorario di Nogara (detto Cesarino).

Vi chiedo, data l'eccellenza e l'eccezionalità degli Ospiti, di non perdervi questa occasione e di condividere l'invito ai vostri Amici.

Aggiornamenti sulla corrispondenza Padovani-Pasolini, sul recupero di importanti documenti custoditi
nell’Archivio Vieusseux di Firenze e sul Centro Studi dedicato al grande intellettuale nogarese/riminese.





Il Centro Studi CESARE PADOVANI con il patrocinio del Comune di Nogara e della Provincia di Verona, in collaborazione con l'Università di Roma Tor Vergata, ha promosso un incontro a più voci sulla figura di Cesare Padovani, sulla sua vicenda umana e letteraria e sul suo rapporto con Pier Paolo Pasolini: 

MERCOLEDÌ 18 MARZO alle 17.30 a Palazzo Maggi

Aggiornamenti sulla corrispondenza Padovani-Pasolini, sul recupero di importanti documenti custoditi nell’Archivio Vieusseux  di Firenze e sul Centro Studi dedicato al grande intellettuale nogarese/riminese.

La serata è stata straordinaria.

Presenze dalle voci interessanti e partecipate si sono avvicendate a quel tavolo a riportare CESARE PADOVANI in quello spazio condiviso, in quell'aria densa di contenuti e pregna di una forza simile alla corda che carica per scoccare la sua freccia verso un futuro che non dimenticherà.

Grazie di cuore a

Fabio Pierangeli
Francesco Proietti
Giovanni Aureli
Vittorio D'Augusta
Sauro Pari
Alessandro Cherubini

e anche, dài, un po' a me stessa!



➡️ ➡️ Centro Studi CESARE PADOVANI
Nogara, Vr, Palazzo Maggi, Via Ferrarini 7
Visite e consultazioni su appuntamento
info: miniteatro@gmail.com
sms e whatsapp: 333 7975923

martedì 10 marzo 2026

Voglia di Pace... (aggiornato col dipinto) #liberacondivisione



Forse qualcuno non capirà quello che penso, 
o più facilmente non vorrà far la fatica di chiedersi 
se ci sia, almeno in parte, del vero.

"WHY?", Sangue e Clorofilla - il grido degli Alberi, di eli the worst
 libera interpretazione della foto storica sottostante, opera di Hasso Pepsi Scheele




C'è molto malessere, di questi Tempi. Un malessere che si manifesta in modi opposti, come quando un colore all'acqua si scioglie e si divide.

Ci sono persone che accolgono l'Altro, se potessero, condividerebbero più di quanto non riescano, in termini di tempo, spazio, denaro, lavoro, cultura.

Ci sono persone che negano, rifiutano e arrivano persino ad uccidere l'Altro per paura di perdere più di quanto non riescano, in termini di tempo, spazio, denaro, lavoro, cultura.

venerdì 6 marzo 2026

Inaugurazione del Centro Studi CESARE PADOVANI, Nogara, Verona #liberacondivisione

Inaugurazione del Centro Studi CESARE PADOVANI, Nogara, Verona


Immagini della significativa cerimonia accompagnate dalla lettura di un brano di "Paflasmós - il battito del Mar Egeo", dedicato alla moglie, Prof.ssa Maria Giovanna Milani, da parte di Elena Furio (eli the worst).

Hanno partecipato alla cerimonia molti Amici e AmiciArtisti di Cesare Padovani,
tra i quali, nell'ordine secondo il video:
Cesare Padovani
il Centro Studi
Maria Giovanna Milani e Cesare Padovani
Cesare pittore, giovanissimo e ormai anziano
Prof. Alessandro Cherubini, coordinatore del Centro Studi e dell’associazione MiniTeatroImmagina
Ex Sindaco e Artista Luciano Mirandola, Sindaco Flavio Pasini, Prof. Idalgo Carrara
Prof. Idalgo Carrara
Vittorio D'Augusta, Amico e Artista riminese
Elena Furio, lettrice e nipote di Cesare e Maria Giovanna
Maria Giovanna Milani, Moglie
Giovanni Aureli, Amico e Artista riminese
Emiliano Baldassarri, Musicista nogarese
Alessandro Cherubini e il Sindaco Pasini offrono a Maria Giovanna una targa realizzata da Cherubini accompagnata da qualche riga dal libro di Cesare Padovani "Paflasmós - il battito del Mar Egeo"
Maria Giovanna e l'Amico e Giornalista Giordano Padovani
Alessandro Cherubini, Cristina Soardo attuale proprietaria della casa in cui nacque Cesare Padovani,  Maria Giovanna Milani e il Vicesindaco Marco Poltronieri

➡️ ➡️ Centro Studi CESARE PADOVANI
Nogara - Verona -, Palazzo Maggi, Via Ferrarini 7 
Visite e consultazioni su appuntamento 
info: miniteatro@gmail.com
sms e whatsapp: 333 797 59 23



mercoledì 26 novembre 2025

Alessandro Cherubini: presentazione terapeutica di VIAGGIARE IN UNA STANZA di MariaTeresa Cardarelli - al Centro Studi CESARE PADOVANI #liberacondivisione




Sullo sfondo della mostra "Sangue e Clorofilla - il Grido degli Alberi" di eli the worst,
all'interno della rassegna "Sotto lo stesso Rosa", presso il Centro Studi Cesare Padovani,
Alessandro Cherubini presenta la seconda parte del romanzo
"Viaggiare in una stanza" di Teresa Cardarelli, arteterapeuta e tanto altro.

Link di contatto https://www.tau-lab.com/viaggiare-in-una-stanza2/viaggiare-in-una-stanza-romanzo/

Lettori: Maria Teresa Cardarelli, Laura Cherubuni, eli the worst, Alessandro Cherubini, Angelo Scappini








sabato 22 novembre 2025

"Vieni a una mostra. Ti spiego perché." Sangue e Clorofilla - il Grido degli Alberi, eli the worst #liberacondivisione

 Ci sono Persone reticenti all'idea di andare ad una mostra, anche se la mostra è lì, al di là della strada.

Credo che alcuni si sentano impacciati, perché ritengono l'arte un qualcosa per gli addetti ai lavori: no, l'arte parla all'Anima e quella l'abbiamo tutti 😊 

Altri pensano a priori che sia qualcosa di noioso, già visto o chissà che altro, lasciandosi bloccare dal pregiudizio.

Altri ancora temono che andare a una mostra sia costoso o abbia il solo scopo di mettere le Persone nelle condizioni  forzate di comperare un'Opera.

Altri pensano che ci sia comunque una spesa per poter accedere...


Beh, niente di tutto questo: e ve lo spiego nel video!
eli the worst



Contatti:

FaceBook/arts.elitheworst  

YouTube/@etw.11  

eli the worst PennelliPennaVoce Bastian Contrario

Whatsapp Canale: Sangue e CIorofilla - Il Grido degli Alberi (eli the worst - arte)

Telefono: 347 599 2959

Instagram  eli the worst - elena furio

Linkedin eli the worst Elena Furio

Mail elitheworst@gmail.com

venerdì 21 novembre 2025

Inaugurazione della mostra "Sangue e Clorofilla - il Grido degli Alberi", presentazione di eli the worst, 21 novembre 2025 #liberacondivisione

elena furio, in arte eli the worst,  presenta il suo lavoro per farvi conoscere i "suoi" Alberi e il Dolore condiviso tra le innumerevoli creature dell'Universo



Opere di elena furio, in arte eli the worst, esposte presso Palazzo Maggi a Nogara (VR) dal 21 novembre, Giornata degli Alberi, al 2 dicembre

giovedì 20 novembre 2025

Un colpo al cuore (Sangue e Clorofilla - il Grido degli Alberi) #liberacondivisione

Ecco i miei acquerelli, carichi del mio dolore che emerge, intenso, ogni volta che incontro un Albero violato, che sento il suono dell’orgasmo sfrontato di una sega.

Sento che c’è un filo che fa di tutte le violenze, in ogni modo e in ogni grado esercitate, una singola entità.

E sento che questa violenza è tanto più infame e ributtante, quanto più è inerme e passiva la sua Vittima, quasi che a fare la differenza non sia la modalità dell’azione, quanto l’intenzione che muove l’azione stessa. 

Percepisco la violenza come una sorta di entità che si nutre e rafforza e ingigantisce e colpisce, grazie alla somma di ogni intenzione violenta che alberga in ciascuno di Noi.

Di questo vorrei parlare con Chi guarderà i miei quadri.
Al fuoco di questa prospettiva, vorrei invitare i miei Interlocutori, per guardare insieme.
Questo Dolore vorrei condividere con Loro.

In difesa degli Alberi e contro ogni violenza, ti chiedo di condividere.



Un profondo ringraziamento.
eli the worst (elena furio)


Contatti: elitheworst@gmail.com 
               www.facebook.com/Arts.elitheworst
               347 599 29 59

🌳❤️🌳 Ultima mostra, dal 21 novembre - Giornata degli Alberi,  al 2 dicembre 2025
             c/o Palazzo Maggi, Piazza Ferrarini, Nogara (Vr)  

Per amore degli Alberi e della Vita, confido nel vostro aiuto per farci conoscere!



venerdì 2 dicembre 2022

Hiroshima e Nagasaki: commemorare NON si può. #liberacondivisione

 





Da un po’ di tempo, mi stavo chiedendo come fosse possibile che un crimine contro l’Umanità intera e senza paragoni, quale fu l’esplosione delle bombe atomiche, non avesse un suo giorno di lutto universalmente riconosciuto.

Dico “universalmente riconosciuto” perché il suo peso, la sua gravità e la sua eco hanno colpito chiunque sia sopravvissuto o nato a partire da quel fatidico 6 agosto del 1945, e non ha ancora esaurito il suo potere letale.


La Terra e le sue creature, che lo si voglia ammettere o meno, sono intimamente collegate e dipendenti; le azioni di un singolo si estendono al suo ambiente ben oltre l’immaginabile.

L’atomica, più di ogni altro evento, ne è la prova concreta.


Essere presente all’incontro presso il Comune di Verona, il 6 agosto, mi ha dato speranza: la speranza che questa vergogna, a lungo tenuta in disparte, come una brutta foto in un cassetto, abbia iniziato da qualche anno a ottenere invece un posto d’onore, quale ispirazione alle dovute scuse all’Umanità colpita ma ancor di più quale monito per mantenere la Pace e realizzare il totale disarmo nucleare.


L’Uomo è nato per la Pace, per l’armonia, per la serenità, ma il suo grande limite è quello di credere che questi preziosi stati dell’Essere si ottengano grazie al potere e al controllo.

Invece...SI CONQUISTANO con l’IMPEGNO, il DIALOGO e la BUONA VOLONTA’.


Commemorare Hiroshima e Nagasaki nelle sale del Comune di Verona, cercando di ricondurre la mente al momento della tragedia... 

Ma com’è possibile? La più fervida immaginazione non potrà mai nemmeno avvicinarsi al dolore, alla sofferenza, alla paura di chi c’era davvero... e la mente addirittura si rifiuta di immedesimarsi fino in fondo nel dolore di un altro.

Aggiungiamo poi che nessuno di noi presenti è vecchio abbastanza da aver provato sulla propria pelle il gusto orrendo della guerra, le sue privazioni, la sua incombenza... e tanto meno può conoscere direttamente l’esplosione nucleare...

E si ritorna daccapo.

Commemorare, NON si può.


Si può, però, fare altro: si può decidere che questo, che sappiamo essere stato ma non possiamo fare nostro, non si ripeta mai più. Possiamo fare si che una Storia di Pace già iniziata, possa estendersi e consolidarsi. Possiamo fare che l’orgoglio del XXI secolo sia il conseguimento di una Pace nata dalla capacità di considerare i conflitti come “occasioni per creare la Pace, come problemi condivisi” e non più come rivalità incolmabili.

Possiamo fare che il nucleare, smantellato o meno, diventi inutile e obsoleto. Possiamo decidere che la Vita sia il valore massimo e incontestato della Civiltà, anteposta a qualsiasi potere a all’arida  legge di mercato...


Quindi, ricordare Hiroshima e Nagasaki, diventa il punto zero dal quale volgere lo sguardo al futuro, educandoci al dialogo, al confronto, alla cura della Pace.


Dicevo che l’incontro in Comune mi ha lasciato incoraggiata e speranzosa: uomini e donne, prima che figure istituzionali!, liberamente riuniti in nome del disarmo, hanno sostenuto unanimemente il desiderio di creare Pace, di opporsi agli armamenti nucleari, coesi al di là degli orientamenti politici.


In loro presenza ho prestato la mia voce per due letture, ma non mi sono presentata: lo scopo di questa apparente mancanza è stato di lasciare la scena, seppure astratta, al vero protagonista: l’ auspicato e doveroso disarmo nucleare.


Usciti dai corridoi del Comune, raggiunto il prato dell’Arsenale gremito di persone impegnate, desiderose come me di testimoniare con la propria presenza anche la propria idea, si sono susseguite altre letture, altre riflessioni, altri canti, altre voci affinché gli orrori nucleari non possano mai più ripetersi ...e lanterne rosse sono state affidate alle correnti dell’Adige, memoria e monito per chiunque avesse potuto vederle...


Una cosa mi è rimasta a filo di labbra, inespressa: “insegnanti di ogni categoria, voi che avete il privilegio e l’onere di formare la società che sarà, abbiate a cuore di far sì che la Storia non sia uno sterile elenco nozionistico e nemmeno una triste sequela di eventi ormai successi e superati... Sforzatevi affinché la Storia assuma, attraverso Voi, il meraviglioso compito di essere studiata per venire superata e NON più ripetuta”


Elena Furio, per la Pace


















sabato 23 ottobre 2021

eli the worst: dove, come e quando? #liberacondivisione

Salute a tutti!

Radio Pirata - la Radio nella Radio è il programma contenitore capitanato da Gabriele Barbi nel quale noi della Ciurma riversiamo i nostri contributi.

Gabriele racconta di Radio e vicende che le riguardano, di innovazioni che condivide o critica, di tempi che cambiano e di comunicazione, di Storia della Radio ...

                                 Segue Gioacchino Stallone, che nel suo "In contatto con il Mondo" aggiunge brevi 
                                 accenti sulla Storia della Radio.

                                                               Dalla scialuppa, io, eli the worst, con il mio "Bastian Contrario",
                                                               in bordeggio nel cuore dell'Uomo, con l'intento di riportarne a
                                                               galla i preziosi gioielli che contiene.

                                                                               La voce di Luca emerge tonante dalla cambusa con
                                                                               "Topos in fabula" per raccontare, sviscerare, analizzare
                                                                               o comparare trame di film e di libri

E infine, a conclusione, il Cameo di Anna: splendide note che si raccontano da sole, musiche mai scontate e improbabili, come onde del Mare su cui beccheggia la nostra nave... 



La Ciurma al completo: Anna è riservata e si nasconde dietro al pannello!



eli the worst, ossia la sottoscritta, che con la scialuppa
del mio "Bastian Contrario" mi aggancio e mi sgancio da Radio Pirata - la Radio nella Radio...


A volte in gruppo, a volte in solitaria.

Le mie parole restano scritte in questo blog 
o sul mio www.paflasmos.org

Mi trovate su facebook alla pagina 
Bastian Contrario: il podcast e altre storie - di eli the worst
o alla mail elitheworst@gmail.com
dalla quale potete contattarmi quando volete!




Sono 4 le OCCASIONI per ascoltare la nostra puntata settimanale:

Lunedì
alle ore 19.00 puntata nuova su yastaradio.com

Mercoledì
alle ore 22.00 su Radio RCS
                        91.5fm Basso lago di Garda 98.6fm Bassa Veronese e Lessinia
                        canale 783 DTT per Veneto, parte della Lombardia e parte dell'Emilia Romagna

Giovedì 
alle ore 11.00
  su yastaradio.com

Domenica
alle ore 23.00
su yastaradio.com

ma potete riascoltarmi sul podcast laradionellaradio.wordpress.com



                 

A parte c'è il mio Paflasmòs
(lettura integrale di libri)

su yastaradio.com  

Mercoledì alle ore 19.00
Venerdì alle ore 9.00
in replica



mercoledì 13 ottobre 2021

Clicca leggi ascolta: 7 maggio 2007: la mia Protesta...#liberacondivisione

7 maggio 2007:
la mia Protesta...

ascolta la puntata dal PODCAST

 Salute, Ciurma e Pirati di ogni dove! 

Oggi, dove vi porterò con il mio bordeggio? Da dove partiremo, ma soprattutto, dove approderemo tra racconti, riflessioni e considerazioni?

Salite a bordo, aprite il cuore e lasciate alla deriva i pregiudizi…


“7 maggio 2007

Eccomi qua. 

A fare i conti con me stessa e con il resto del mondo.
Ho deciso. Con una tristezza mortale, ho deciso.
Entro stasera ciò che rende donna una donna, non mi apparterrà più.
Il mio ventre sarà sterile e silenzioso

lunedì 11 ottobre 2021

Clicca leggi ascolta: “La mia verità sull’Amore” #liberacondivisione

  “La mia verità sull’Amore”





ascolta la puntata La mia verità sull'Amore

...e anche per oggi, salute a tutti voi, miei cari Pirati! Voi che navigate con me, ma soprattutto voi, che dalla terra ferma dell’ascolto e della lettura, date un senso al mio impegno.

Già, il mio impegno.

Ma ha davvero un senso dedicare il mio tempo a considerare le cose, a farmene carico, a elaborarle e a cercare di scardinare o saldare certi capisaldi forte solamente del mio sentire, del mio punto di vista, della grande voglia di pace e di rispetto reciproco tra le Persone, indipendentemente dalle situazioni, le etnie, le religioni, le preferenze sessuali, i ceti sociali?

Tutto appare ai miei occhi così trasparente, limpido, coerente, fattibile, al limite dell’ovvietà, ma alla fine sembra che

domenica 10 ottobre 2021

#liberacondivisione - "Io non mi sento innocente", Bastiàn Contrario

 IO NON MI SENTO INNOCENTE




Quando sentite dire “Bastian Contrario”, probabilmente vi aspettate di approcciare una rubrica pensata per dare addosso più o meno a tutti e magari con una certa veemenza…

In realtà no: la mia “fatica”- se così si può dire – nell’andare “contro”, è più che altro quella di guardare alle mie responsabilità anche se non sempre riesco a rispettarle, nell’essere scomoda nelle mie riflessioni, e nel condividerle con chi mi ascolta…

giovedì 7 ottobre 2021

Clicca e ascolta tutte le puntate di Radio Pirata - la Radio nella Radio #liberacondivisione

 Libero ascolto delle vecchie puntate, 
grazie alla disponibilità dai vari podcast esistenti.

Ogni rubrica di ciascun Pirata è caricata autonomamente,
per cui ciascuno di voi potrà ascoltare l'intero programma
o riascoltare lo spezzone prescelto con immediatezza.

...ad esempio, se cercate me: eli the worst con Bastian Contrario! 😜


Per trovare ciascuno di noi, vi proponiamo di entrate con facilità cliccando su
La Radio nella Radio 
e scegliendo ciò che preferite!

sabato 1 maggio 2021

#liberacondivisione - “RESTITUITECI I POSTI DI LAVORO CHE CI AVETE RUBATO, bis” - Bastiàn Contrari


RESTITUITECI I POSTI DI LAVORO  CHE CI AVETE RUBATO, bis

 


[...] Finché non saranno considerati beni di prima necessità quelli che soddisfino la cura della Persona a partire dalle sue relazioni: iniziando dalla scuola, proseguendo con la cura dei minori, con il sostegno alle famiglie monogenitoriali – che non significa offrire bonus e parcheggi-bebè, ma supporti nell’organizzazione familiare in senso fisico e umano -, con adeguata assistenza a portatori di handicap e alle loro famiglie, con l’accesso a supporti psicologici fruibili tanto quanto...

giovedì 15 aprile 2021

#liberacondivisione - NON SI E' MAI SENTITO CHE CI SI DEBBA DIFENDERE DA UN AMICO! - 25 APRILE - Bastian Contrario


NON SI E' MAI SENTITO CHE CI SI DEBBA DIFENDERE DA UN AMICO!



[...] Non posso non essere riconoscente a tutti quei coraggiosi e quelle coraggiose che hanno davvero dato la Vita, spesso ben consapevolmente, per permetterci un futuro dignitoso e libero, libero dalla guerra e dai soprusi, con notti durante le quali le Persone hanno potuto reimparare a dormire serene…

Non posso non essere riconoscente a quelle Madri che consapevoli del rischio che avrebbero corso, sostenevano i propri figli e le proprie figlie a combattere da Partigiani e non posso nemmeno immaginare il coraggio che dovevano avere questi combattenti, la paura da dominare, l’ingegno da esibire, la sfrontatezza da sfoderare insieme alla scaltrezza.

[...] Me lo chiedo spesso cosa potrebbe davvero portarmi ad uccidere un altro essere vivente e dopo tanti anni, non ho ancora una risposta. O forse, in fondo in fondo, non voglio proprio trovarla.

Forse non voglio riconoscermi quella forza interiore selvaggia e incontrastabile che fortunatamente non ho mai avuto bisogno di liberare dalla profondità della sua tana e magari raccontarmi che io…No, io non lo farei mai.

Forse! Forse non lo farei mai. Spero di ....

giovedì 1 aprile 2021

#liberacondivisione - "LA PERFEZIONE, QUESTA INGANNATRICE! ", Bastiàn Contrario


LA PERFEZIONE, QUESTA INGANNATRICE! 



[...] Sembra strano parlare di pregiudizi, quando la regina indiscussa della puntata, come recita il titolo, sarà la Perfezione!
Chi non resta incantato e affascinato da linee pulite, eleganti, precise?
Chi non resta colpito da una pelle liscia, levigata, omogenea?
Chi non resta basito e frastornato davanti a una vera opera d’arte?
Chi non resta trasecolato e estasiato da una meccanica ineccepibile?
Chi non resta ben impressionato da una relazione presentata senza cancellature, senza sbavature, senza errori ortografici?
Insomma, potrei anche pensare che stiate chiedendovi di cosa mai io voglia discutere, a questo punto, perché, ecco, si, se c’è una cosa che poco si può fare riguardo alla perfezione, è parlarne: l’argomento…si esaurisce in se stesso!
Che cosa mai si può dire della perfezione?
Che ci lascia incantati, che è…perfetta, che ha dei caratteri così…così… … Che insomma, non è…
Ecco. Credo che l’argomento, salvo non voler ripetere con ridondanza le stesse cose, così come una primadonna scintillante sul palco si allontana con un sorriso smagliante, seguita dal suo occhio di bue, possa defilarsi con eleganza da questa trama.
E dunque, fuori scena la perfezione, cosa resta?

Per me, eli the worst, resta.....

martedì 23 marzo 2021

#liberacondivisione - "VITA IN STAND-BY", Bastiàn Contrario


VITA IN STAND-BY

      


La domanda di partenza, che vorrei invitarvi a rispondere a voi stessi, è semplice, forse un po’ retorica di questi tempi: “Come avete vissuto e come state vivendo il periodo segnato dal Covid 19?”

Beh, dal momento che la voce narrante sono io, direi che mi verrebbe da rispondere: “Sento tutto instabile, privo di certezze, inafferrabile.”

Ma cosa c’è, nel dettaglio, che possiamo definire in questo modo?

Un possibile elenco può delineare condizioni comuni a molti.

Per alcuni, l’incertezza più grande è proprio quella della sopravvivenza, cosa che di per sé è comunque un’ipotesi, ma generalmente non percepita.

Fino all’anno scorso, nessuno che fosse in salute si era mai chiesto che possibilità di sopravvivenza lo avrebbero atteso nel giro di pochi giorni. Invece, all’improvviso, essere in salute e mantenersi in tale condizione, è diventato un pensiero ossessivo, un pensiero circolare e prepotente.

E’ diventato imperativo occuparsi della salute di chi si ama, anche a costo...

lunedì 8 marzo 2021

#liberacondivisione - "Io non sono Principessa", Bastiàn Contrario


IO NON SONO PRINCIPESSA

Mimose, dicevamo prima. Mimose, ma anche papaveri, rose, margherite, viole, gigli, nasturzi, dalie, ciclamini, tarassachi, eliotropi, agapanti, stramoni, aconiti, narcisi, ixie, gladioli… 

    

[...] Credo che la Festa della Donna sia una delle giornate più complesse, più contraddittorie e più strumentalizzate di cui parlare e credo che nessuno, in poche righe, possa davvero percorrerne i meandri, non fosse altro che per un argomento del genere…nemmeno il filo di Arianna sarebbe univoco e universale...   

...e vi parlerò di immagini, come istantanee illuminate da lampi sul mare, nella notte.

8 marzo. Mi si para immediato, davanti agli occhi della mente, un bel numero otto, chissà perché color blu, dalle linee curve e piene, dal bel design, sul quale poggia tra nastrini di raso, una cascata di soffice Mimosa.

Premetto che la Mimosa è uno dei fiori che più amo, per la sua luminosità, per la leggerezza e l’aspetto soffice dei suoi morbidi pallini, per la fragranza inebriante con la quale satura gli spazi: teoricamente già questo dovrebbe ben dispormi nei confronti di questa giornata…

E invece no. Nemmeno questo mi stuzzica in modo positivo....

[...] Ma osservatela, la Mimosa. Staccata dal suo ramo, nel giro di poco secca, perde l’esuberanza, perde l’elasticità e il turgore, la vitalità.  In un’epoca come la nostra, di femminilità ri-negata, questo fiore reciso, strappato, tolto a forza dalla propria naturale sede di sviluppo, dal proprio albero, per riempire vuoti umani e culturali ed essere nel giro di breve abbandonato o buttato, beh, portate pazienza senza dimenticare che sono Bastian Contrario, ma a me non evoca nulla di buono, in termini simbolici, anzi, tutt’altro!