Paflasmòs

giovedì 26 marzo 2026

2 ANNI PER POTER ESERCITARE UN PROPRIO DIRITTO

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mercoledì 18 marzo 2026

"Essere là dove il mondo sta cambiando" - incontro a più voci su Cesare Padovani - Nogara 18.03.2026 Centro Studi CESARE PADOVANI #liberacondivisione

"ESSERE LÀ DOVE IL MONDO STA CAMBIANDO"

Con grandissima gioia, emozione e gratitudine vi invito tutti a questo specialissimo incontro dedicato a mio Zio, Prof. Cesare Padovani, cittadino onorario di Nogara (detto Cesarino).

Vi chiedo, data l'eccellenza e l'eccezionalità degli Ospiti, di non perdervi questa occasione e di condividere l'invito ai vostri Amici.

Aggiornamenti sulla corrispondenza Padovani-Pasolini, sul recupero di importanti documenti custoditi
nell’Archivio Vieusseux di Firenze e sul Centro Studi dedicato al grande intellettuale nogarese/riminese.





Il Centro Studi CESARE PADOVANI con il patrocinio del Comune di Nogara e della Provincia di Verona, in collaborazione con l'Università di Roma Tor Vergata, ha promosso un incontro a più voci sulla figura di Cesare Padovani, sulla sua vicenda umana e letteraria e sul suo rapporto con Pier Paolo Pasolini: 

MERCOLEDÌ 18 MARZO alle 17.30 a Palazzo Maggi

Aggiornamenti sulla corrispondenza Padovani-Pasolini, sul recupero di importanti documenti custoditi nell’Archivio Vieusseux  di Firenze e sul Centro Studi dedicato al grande intellettuale nogarese/riminese.

La serata è stata straordinaria.

Presenze dalle voci interessanti e partecipate si sono avvicendate a quel tavolo a riportare CESARE PADOVANI in quello spazio condiviso, in quell'aria densa di contenuti e pregna di una forza simile alla corda che carica per scoccare la sua freccia verso un futuro che non dimenticherà.

Grazie di cuore a

Fabio Pierangeli
Francesco Proietti
Giovanni Aureli
Vittorio D'Augusta
Sauro Pari
Alessandro Cherubini

e anche, dài, un po' a me stessa!



➡️ ➡️ Centro Studi CESARE PADOVANI
Nogara, Vr, Palazzo Maggi, Via Ferrarini 7
Visite e consultazioni su appuntamento
info: miniteatro@gmail.com
sms e whatsapp: 333 7975923

martedì 10 marzo 2026

Voglia di Pace... (aggiornato col dipinto) #liberacondivisione



Forse qualcuno non capirà quello che penso, 
o più facilmente non vorrà far la fatica di chiedersi 
se ci sia, almeno in parte, del vero.

"WHY?", Sangue e Clorofilla - il grido degli Alberi, di eli the worst
 libera interpretazione della foto storica sottostante, opera di Hasso Pepsi Scheele




C'è molto malessere, di questi Tempi. Un malessere che si manifesta in modi opposti, come quando un colore all'acqua si scioglie e si divide.

Ci sono persone che accolgono l'Altro, se potessero, condividerebbero più di quanto non riescano, in termini di tempo, spazio, denaro, lavoro, cultura.

Ci sono persone che negano, rifiutano e arrivano persino ad uccidere l'Altro per paura di perdere più di quanto non riescano, in termini di tempo, spazio, denaro, lavoro, cultura.

venerdì 6 marzo 2026

Inaugurazione del Centro Studi CESARE PADOVANI, Nogara, Verona #liberacondivisione

Inaugurazione del Centro Studi CESARE PADOVANI, Nogara, Verona


Immagini della significativa cerimonia accompagnate dalla lettura di un brano di "Paflasmós - il battito del Mar Egeo", dedicato alla moglie, Prof.ssa Maria Giovanna Milani, da parte di Elena Furio (eli the worst).

Hanno partecipato alla cerimonia molti Amici e AmiciArtisti di Cesare Padovani,
tra i quali, nell'ordine secondo il video:
Cesare Padovani
il Centro Studi
Maria Giovanna Milani e Cesare Padovani
Cesare pittore, giovanissimo e ormai anziano
Prof. Alessandro Cherubini, coordinatore del Centro Studi e dell’associazione MiniTeatroImmagina
Ex Sindaco e Artista Luciano Mirandola, Sindaco Flavio Pasini, Prof. Idalgo Carrara
Prof. Idalgo Carrara
Vittorio D'Augusta, Amico e Artista riminese
Elena Furio, lettrice e nipote di Cesare e Maria Giovanna
Maria Giovanna Milani, Moglie
Giovanni Aureli, Amico e Artista riminese
Emiliano Baldassarri, Musicista nogarese
Alessandro Cherubini e il Sindaco Pasini offrono a Maria Giovanna una targa realizzata da Cherubini accompagnata da qualche riga dal libro di Cesare Padovani "Paflasmós - il battito del Mar Egeo"
Maria Giovanna e l'Amico e Giornalista Giordano Padovani
Alessandro Cherubini, Cristina Soardo attuale proprietaria della casa in cui nacque Cesare Padovani,  Maria Giovanna Milani e il Vicesindaco Marco Poltronieri

➡️ ➡️ Centro Studi CESARE PADOVANI
Nogara - Verona -, Palazzo Maggi, Via Ferrarini 7 
Visite e consultazioni su appuntamento 
info: miniteatro@gmail.com
sms e whatsapp: 333 797 59 23



mercoledì 26 novembre 2025

Alessandro Cherubini: presentazione terapeutica di VIAGGIARE IN UNA STANZA di MariaTeresa Cardarelli - al Centro Studi CESARE PADOVANI #liberacondivisione




Sullo sfondo della mostra "Sangue e Clorofilla - il Grido degli Alberi" di eli the worst,
all'interno della rassegna "Sotto lo stesso Rosa", presso il Centro Studi Cesare Padovani,
Alessandro Cherubini presenta la seconda parte del romanzo
"Viaggiare in una stanza" di Teresa Cardarelli, arteterapeuta e tanto altro.

Link di contatto https://www.tau-lab.com/viaggiare-in-una-stanza2/viaggiare-in-una-stanza-romanzo/

Lettori: Maria Teresa Cardarelli, Laura Cherubuni, eli the worst, Alessandro Cherubini, Angelo Scappini








sabato 22 novembre 2025

"Vieni a una mostra. Ti spiego perché." Sangue e Clorofilla - il Grido degli Alberi, eli the worst #liberacondivisione

 Ci sono Persone reticenti all'idea di andare ad una mostra, anche se la mostra è lì, al di là della strada.

Credo che alcuni si sentano impacciati, perché ritengono l'arte un qualcosa per gli addetti ai lavori: no, l'arte parla all'Anima e quella l'abbiamo tutti 😊 

Altri pensano a priori che sia qualcosa di noioso, già visto o chissà che altro, lasciandosi bloccare dal pregiudizio.

Altri ancora temono che andare a una mostra sia costoso o abbia il solo scopo di mettere le Persone nelle condizioni  forzate di comperare un'Opera.

Altri pensano che ci sia comunque una spesa per poter accedere...


Beh, niente di tutto questo: e ve lo spiego nel video!
eli the worst



Contatti:

FaceBook/arts.elitheworst  

YouTube/@etw.11  

eli the worst PennelliPennaVoce Bastian Contrario

Whatsapp Canale: Sangue e CIorofilla - Il Grido degli Alberi (eli the worst - arte)

Telefono: 347 599 2959

Instagram  eli the worst - elena furio

Linkedin eli the worst Elena Furio

Mail elitheworst@gmail.com

venerdì 21 novembre 2025

Inaugurazione della mostra "Sangue e Clorofilla - il Grido degli Alberi", presentazione di eli the worst, 21 novembre 2025 #liberacondivisione

elena furio, in arte eli the worst,  presenta il suo lavoro per farvi conoscere i "suoi" Alberi e il Dolore condiviso tra le innumerevoli creature dell'Universo



Opere di elena furio, in arte eli the worst, esposte presso Palazzo Maggi a Nogara (VR) dal 21 novembre, Giornata degli Alberi, al 2 dicembre

giovedì 20 novembre 2025

Un colpo al cuore (Sangue e Clorofilla - il Grido degli Alberi) #liberacondivisione

Ecco i miei acquerelli, carichi del mio dolore che emerge, intenso, ogni volta che incontro un Albero violato, che sento il suono dell’orgasmo sfrontato di una sega.

Sento che c’è un filo che fa di tutte le violenze, in ogni modo e in ogni grado esercitate, una singola entità.

E sento che questa violenza è tanto più infame e ributtante, quanto più è inerme e passiva la sua Vittima, quasi che a fare la differenza non sia la modalità dell’azione, quanto l’intenzione che muove l’azione stessa. 

Percepisco la violenza come una sorta di entità che si nutre e rafforza e ingigantisce e colpisce, grazie alla somma di ogni intenzione violenta che alberga in ciascuno di Noi.

Di questo vorrei parlare con Chi guarderà i miei quadri.
Al fuoco di questa prospettiva, vorrei invitare i miei Interlocutori, per guardare insieme.
Questo Dolore vorrei condividere con Loro.

In difesa degli Alberi e contro ogni violenza, ti chiedo di condividere.



Un profondo ringraziamento.
eli the worst (elena furio)


Contatti: elitheworst@gmail.com 
               www.facebook.com/Arts.elitheworst
               347 599 29 59

🌳❤️🌳 Ultima mostra, dal 21 novembre - Giornata degli Alberi,  al 2 dicembre 2025
             c/o Palazzo Maggi, Piazza Ferrarini, Nogara (Vr)  

Per amore degli Alberi e della Vita, confido nel vostro aiuto per farci conoscere!



giovedì 6 giugno 2024

INAUGURAZIONE Centro Studi CESARE PADOVANI "La lettera scritta a mano" da "Paflasmós - il battito del Mar Egeo" , legge Elena Furio (Paflasmos) #liberacondivisione

 

6 giugno 2024 Inaugurazione del Centro Studi Cesare Padovani - Nogara 
"La lettera scritta a mano"  tratta da "Paflasmós - il battito del Mar Egeo", di Cesare Padovani - 
Lettura di Elena Furio

Contatti:

➡️ ➡️ Centro Studi CESARE PADOVANI
Nogara - Verona -, Palazzo Maggi, Via Ferrarini 7 
Visite e consultazioni su appuntamento 
info: miniteatro@gmail.com
sms e whatsapp: 333 797 59 23
elitheworst@gmail.com 
www.facebook.com/elena.n.furio/








lunedì 20 maggio 2024

Le Parole della Rubrica BASTIAN CONTRARIO - eli the worst cerca Editore #liberacondivisione

 eli the worst cerca Editore.

Con le mie 180 puntate circa di Bastian Contrario, ho iniziato a creare dei libricini raccolta delle stesse, ma mi manca l'EDITORE!

Voi, che ne pensate?

fatemi sapere qualcosa tramite  
elitheworst@gmail.com



venerdì 2 dicembre 2022

Hiroshima e Nagasaki: commemorare NON si può. #liberacondivisione

 





Da un po’ di tempo, mi stavo chiedendo come fosse possibile che un crimine contro l’Umanità intera e senza paragoni, quale fu l’esplosione delle bombe atomiche, non avesse un suo giorno di lutto universalmente riconosciuto.

Dico “universalmente riconosciuto” perché il suo peso, la sua gravità e la sua eco hanno colpito chiunque sia sopravvissuto o nato a partire da quel fatidico 6 agosto del 1945, e non ha ancora esaurito il suo potere letale.


La Terra e le sue creature, che lo si voglia ammettere o meno, sono intimamente collegate e dipendenti; le azioni di un singolo si estendono al suo ambiente ben oltre l’immaginabile.

L’atomica, più di ogni altro evento, ne è la prova concreta.


Essere presente all’incontro presso il Comune di Verona, il 6 agosto, mi ha dato speranza: la speranza che questa vergogna, a lungo tenuta in disparte, come una brutta foto in un cassetto, abbia iniziato da qualche anno a ottenere invece un posto d’onore, quale ispirazione alle dovute scuse all’Umanità colpita ma ancor di più quale monito per mantenere la Pace e realizzare il totale disarmo nucleare.


L’Uomo è nato per la Pace, per l’armonia, per la serenità, ma il suo grande limite è quello di credere che questi preziosi stati dell’Essere si ottengano grazie al potere e al controllo.

Invece...SI CONQUISTANO con l’IMPEGNO, il DIALOGO e la BUONA VOLONTA’.


Commemorare Hiroshima e Nagasaki nelle sale del Comune di Verona, cercando di ricondurre la mente al momento della tragedia... 

Ma com’è possibile? La più fervida immaginazione non potrà mai nemmeno avvicinarsi al dolore, alla sofferenza, alla paura di chi c’era davvero... e la mente addirittura si rifiuta di immedesimarsi fino in fondo nel dolore di un altro.

Aggiungiamo poi che nessuno di noi presenti è vecchio abbastanza da aver provato sulla propria pelle il gusto orrendo della guerra, le sue privazioni, la sua incombenza... e tanto meno può conoscere direttamente l’esplosione nucleare...

E si ritorna daccapo.

Commemorare, NON si può.


Si può, però, fare altro: si può decidere che questo, che sappiamo essere stato ma non possiamo fare nostro, non si ripeta mai più. Possiamo fare si che una Storia di Pace già iniziata, possa estendersi e consolidarsi. Possiamo fare che l’orgoglio del XXI secolo sia il conseguimento di una Pace nata dalla capacità di considerare i conflitti come “occasioni per creare la Pace, come problemi condivisi” e non più come rivalità incolmabili.

Possiamo fare che il nucleare, smantellato o meno, diventi inutile e obsoleto. Possiamo decidere che la Vita sia il valore massimo e incontestato della Civiltà, anteposta a qualsiasi potere a all’arida  legge di mercato...


Quindi, ricordare Hiroshima e Nagasaki, diventa il punto zero dal quale volgere lo sguardo al futuro, educandoci al dialogo, al confronto, alla cura della Pace.


Dicevo che l’incontro in Comune mi ha lasciato incoraggiata e speranzosa: uomini e donne, prima che figure istituzionali!, liberamente riuniti in nome del disarmo, hanno sostenuto unanimemente il desiderio di creare Pace, di opporsi agli armamenti nucleari, coesi al di là degli orientamenti politici.


In loro presenza ho prestato la mia voce per due letture, ma non mi sono presentata: lo scopo di questa apparente mancanza è stato di lasciare la scena, seppure astratta, al vero protagonista: l’ auspicato e doveroso disarmo nucleare.


Usciti dai corridoi del Comune, raggiunto il prato dell’Arsenale gremito di persone impegnate, desiderose come me di testimoniare con la propria presenza anche la propria idea, si sono susseguite altre letture, altre riflessioni, altri canti, altre voci affinché gli orrori nucleari non possano mai più ripetersi ...e lanterne rosse sono state affidate alle correnti dell’Adige, memoria e monito per chiunque avesse potuto vederle...


Una cosa mi è rimasta a filo di labbra, inespressa: “insegnanti di ogni categoria, voi che avete il privilegio e l’onere di formare la società che sarà, abbiate a cuore di far sì che la Storia non sia uno sterile elenco nozionistico e nemmeno una triste sequela di eventi ormai successi e superati... Sforzatevi affinché la Storia assuma, attraverso Voi, il meraviglioso compito di essere studiata per venire superata e NON più ripetuta”


Elena Furio, per la Pace


















sabato 23 ottobre 2021

eli the worst: dove, come e quando? #liberacondivisione

Salute a tutti!

Radio Pirata - la Radio nella Radio è il programma contenitore capitanato da Gabriele Barbi nel quale noi della Ciurma riversiamo i nostri contributi.

Gabriele racconta di Radio e vicende che le riguardano, di innovazioni che condivide o critica, di tempi che cambiano e di comunicazione, di Storia della Radio ...

                                 Segue Gioacchino Stallone, che nel suo "In contatto con il Mondo" aggiunge brevi 
                                 accenti sulla Storia della Radio.

                                                               Dalla scialuppa, io, eli the worst, con il mio "Bastian Contrario",
                                                               in bordeggio nel cuore dell'Uomo, con l'intento di riportarne a
                                                               galla i preziosi gioielli che contiene.

                                                                               La voce di Luca emerge tonante dalla cambusa con
                                                                               "Topos in fabula" per raccontare, sviscerare, analizzare
                                                                               o comparare trame di film e di libri

E infine, a conclusione, il Cameo di Anna: splendide note che si raccontano da sole, musiche mai scontate e improbabili, come onde del Mare su cui beccheggia la nostra nave... 



La Ciurma al completo: Anna è riservata e si nasconde dietro al pannello!



eli the worst, ossia la sottoscritta, che con la scialuppa
del mio "Bastian Contrario" mi aggancio e mi sgancio da Radio Pirata - la Radio nella Radio...


A volte in gruppo, a volte in solitaria.

Le mie parole restano scritte in questo blog 
o sul mio www.paflasmos.org

Mi trovate su facebook alla pagina 
Bastian Contrario: il podcast e altre storie - di eli the worst
o alla mail elitheworst@gmail.com
dalla quale potete contattarmi quando volete!




Sono 4 le OCCASIONI per ascoltare la nostra puntata settimanale:

Lunedì
alle ore 19.00 puntata nuova su yastaradio.com

Mercoledì
alle ore 22.00 su Radio RCS
                        91.5fm Basso lago di Garda 98.6fm Bassa Veronese e Lessinia
                        canale 783 DTT per Veneto, parte della Lombardia e parte dell'Emilia Romagna

Giovedì 
alle ore 11.00
  su yastaradio.com

Domenica
alle ore 23.00
su yastaradio.com

ma potete riascoltarmi sul podcast laradionellaradio.wordpress.com



                 

A parte c'è il mio Paflasmòs
(lettura integrale di libri)

su yastaradio.com  

Mercoledì alle ore 19.00
Venerdì alle ore 9.00
in replica



venerdì 22 ottobre 2021

clicca leggi ascolta:"Il bosco delle Sequoie" #liberacondivisione

IL BOSCO DELLE SEQUOIE

ascolta la puntata dal PODCAST


Eh si, cari Pirati. Proprio così. I semi mettono radici, germogliano, si ingrossano, si irrobustiscono, si nutrono del terreno nel quale si trovano e si sviluppano nelle 10 direzioni, in parte in modo visibile e in parte in modo sotterraneo e subdolo.


No, certamente non ce l’ho con nessuna pianta e con nessun albero, per i quali nutro grande rispetto e riconoscenza, ma volevo davvero rendere forte e incisiva la percezione della potenza esponenziale di qualcosa che nasce da un apparente nonnulla.


Salute come sempre a tutti voi, miei pirati di Radio, di terre, di rete, Ciurma compresa e buon ascolto o buona lettura dalla vostra eli the worst, alle prese con una nuova puntata di Bastian Contrario! …e grazie, grazie come sempre per la vostra attenzione e partecipazione.

Oggi, dove vi porterò con il mio bordeggio? Da dove partiremo, ma soprattutto, dove approderemo tra racconti, riflessioni e considerazioni?

Salite a bordo, aprite il cuore e lasciate alla deriva i pregiudizi…

Ma voi…le conoscete le Sequoie?

Le Sequoie sono alberi…immensi!


Il diametro alla base dei loro tronchi può arrivare a circa 11 metri e la loro altezza a 115 metri! Per carità, sto parlando delle massime dimensioni riscontrate, ma gli 80/90 metri di altezza e gli 8 o 9 di diametro alla base non sono cosa rara…

Se siete come me, vi servono esempi pratici per creare un immaginario adeguato: vi dico solo che la casa dove abitavo era a base 10×10, con una superficie di 100 mq: quindi la larghezza di queste strepitose creature è quella di una comoda casa.

Ma se valutiamo anche l’altezza, ipotizzando appartamenti di 3 mt d’altezza comprensivi di solette, ci troveremo sotto a veri e propri grattacieli di legno rossiccio e foglie aghiformi, di 30 o 40 piani…

Già vi immagino, tutti a costruire mentalmente queste dimensioni e a puntare sincronicamente i vostri nasi in su per percepire con i sensi e le emozioni la sensazione di immensità e possenza di questi Giganti della Terra e a percepire voi stessi irrisori di fronte a tanta magnificenza, singoli 65esimi dell’altezza stessa di ciascuna Pianta!
Se poi aggiungete che la vita di queste piante, accertata sui 2500 anni, sembra poter raggiungere addirittura i 5000 anni…beh, non so voi, ma in un istante io percepisco l’esiguità della mia forza e della mia presenza come singola Vita nell’Universo e resto affascinata, sopraffatta, emozionata e attonita!

Eppure, eppure tanta immensità scaturisce da semplicissimi semi, semi non più grandi di 6 mm, come del resto le foglioline, come ne ho visti tanti per piante e fiori ben più piccoli… malgrado il gigantesco seme dell’avocado dia origine a piante non più alte di 20 metri…

Mi sa che se proseguo, inizierete a chiedervi se voglia darvi lezioni di botanica… Lungi da me un simile proposito….

In realtà il fuoco del mio chiacchiericcio era appunto portarvi a focalizzare l’attenzione sulle proporzioni: 6 minuscoli millimetri che si sviluppano per 19.200 volte in altezza e, valutando un calcolo molto approssimativo dello sviluppo orizzontale tra tronco e chioma… potremmo buttar lì che il semino in questione replica se stesso non meno di 1.220.000.000 volte!

Ripeto: un singolo seme può replicare se stesso un miliardo e duecentoventimila volte!!!

Bene, provate a fare con me esercizio di fantasia e a immaginare che queste Sequoie spuntino con facilità e crescano con rapidità…

Nel giro di poco…non ci sarebbero più case, strade, luce del sole, orti, aziende, giardini, scuole…

La potenza inesorabile di tronchi così massicci ed estesi in larghezza, sposterebbe ogni altra realizzazione umana dissestandola e distruggendola, se venissero lasciati liberi di crescere spontaneamente in tutta la loro sublime maestosità…

E stiamo ancora parlando in modo positivo.
Ora, come un colpo di spugna bagnata su una lavagna di ardesia, via ogni scritta di gesso: e sulla lavagna della nostra immaginazione appare lucida e profonda l’oscurità, un’oscurità che annulla tutta la poesia insita nelle Sequoie e la trasforma, la ripiega e la riveste di un potere negativo.

Ogni singolo albero si trova a rappresentare uno qualsiasi dei mali che insistono nella nostra società.

Eh si, cari Pirati. Proprio così. I semi mettono radici, germogliano, si ingrossano, si irrobustiscono, si nutrono del terreno nel quale si trovano e si sviluppano nelle 10 direzioni, in parte in modo visibile e in parte in modo sotterraneo e subdolo.

No, certamente non ce l’ho con nessuna pianta e con nessun albero, per i quali nutro grande rispetto e riconoscenza, ma volevo davvero rendere forte e incisiva la percezione della potenza esponenziale di qualcosa che nasce da un apparente nonnulla.

 Purtroppo viviamo in una società nella quale io vedo con ovvia certezza cose che chi di dovere sembra non vedere o non leggere, nel migliore dei casi sembra solo sottovalutare.

Sembra quasi che sociologi – o chi come e per loro -, si limitino a prendere nota e a descrivere gli eventi una volta che diventino conclamati e consolidati.

Quasi che 2 + 2 non faccia più 4 o che un centrifugato di carota dia succo di fragola!

Insomma, davvero certi comportamenti sono invisibili ed è necessario che abbiano esiti eclatanti prima di attirare l’attenzione e far si che qualcuno intervenga?

Dalle mie parti si dice “chiudere le stalle dopo che sono scappati i buoi”…

Facciamo un po’ di esempi: il bullismo.

Da quant’è che se ne parla nei corridoi delle scuole?

Da quant’è che se ne vede nei film, purtroppo pessimi esempi? Da quant’è che se ne discute nelle case?

E quando si farà realmente qualcosa per contrastarlo?

Eppure, siamo già arrivati ai suicidi, causati dal bullismo.

Ne è pregna la rete.

Chi è che non vede e non agisce?

Le famiglie? La scuola? La politica?

Cosa si deve ancora aspettare, per veder cambiare le cose?

La violenza sulle donne. Da quant’è che si parla di violenza sulle Donne? Da quant’è che se ne vede nei film, purtroppo pessimi esempi? Da quant’è che se ne discute nelle case?

E quando si farà realmente qualcosa per contrastarla?

Eppure, siamo già arrivati ai femminicidi, limite estremo della violenza sulle Donne.

Ne è pregna la rete.

Chi è che non vede e non agisce?

Le famiglie? La società? La politica?

Cosa si deve ancora aspettare, per veder cambiare le cose?

E avanti con le solite “categorie” (che brutta parola!!!) di persone violate: disabili, clochards, stranieri, rappresentanti Lgtb, e chi più ne ha più ne metta.

Aggiungiamo la disgustosa situazione di troppi lavoratori e lavoratrici.

Aggiungiamo gli abusi edilizi e ambientali.

 Aggiungiamo le grandi opere del tutto inutili perché vengono prima di coloro per i quali dovrebbero essere realizzate, ossia gli Umani.

Aggiungiamo la brutalità nelle case di riposo, gli abusi sui minori…

Aggiungiamo la Sanità, sempre più privatizzata, sempre meno capillare, sempre più di rappresentanza e interessi già prima della crisi da covid.

…e tutto questo senza nominare direttamente i loschi affari della criminalità più o meno organizzata.

Anche il rigurgito fascista è stato sottovalutato: eppure non c’è nemmeno bisogno di cercare lontano per riconoscerne le dinamiche: basta parlare con i nostri anziani per comprendere che etichette, negazioni, esclusione, discriminazione, favoritismi e controllori erano i portinai di quel pessimo capitolo della nostra Storia del ‘900…

Ma davvero, con l’abbattimento delle Torri Gemelle e il successivo comportamento americano, con le chiusure delle frontiere, con i supercontrolli e successivamente con l’enfasi dedicata alla memoria della prima guerra mondiale, ho visto solo io ringalluzzirsi i pavidi che prima soddisfacevano le proprie fantasie e il saluto fascista solo al gabinetto, e ho iniziato a tremare leggendo tra le righe la possibilità di questa voglia di ritorno al peggiore del passato dell’uomo?

Eppure, non ci sono azioni, se non sporadiche, spesso disorganizzate, spesso isolate, ma quasi sempre non istituzionali per porre rimedio a queste nefandezze.

Le Sequoie del male, vanno estirpate appena germogliano, o recise quando ancora è possibile farlo, senza aspettare che si manifestino nel proprio pieno vigore e nella massima resistenza agli attacchi esterni!
Scrivendo questo pezzo, mi è venuta in mente una delle 12 fatiche di Ercole: la battaglia contro l’Idra.

Per chi non ricorda, l’Idra, specie di drago-serpente velenosissimo, aveva nove teste, delle quali una centrale e immortale. Ogni volta che veniva recisa una di queste teste, dal moncone ne nascevano due. Per dovere di memoria, Ercole recise e cauterizzò le ferite delle 8 teste mortali in modo che non rispuntassero e annientò la testa centrale con un grosso masso che la immobilizzò.

Quando lessi a scuola questo pezzo della mitologia, non colsi il senso, o forse la professoressa non risvegliò il mio interesse fino a trarne memoria, ma ora mi è così

 trasparente e chiara questa allusione al male virulento e insito all’interno della Società umana (che, una volta di più, ricordo essere la somma dei nostri individuali comportamenti).

Un singolo mostro dalle mille manifestazioni!

Profondamente, non c’è differenza tra il femminicidio, il ricatto, la truffa, l’abuso di minore, il mancato soccorso o altre azioni indegne che squalificano la comunità umana.

Il male, nel senso di abuso, di negazione dell’espressione individuale, di disprezzo per l’individuo e le sue manifestazioni, di annientamento della libertà di espressione, scelta e azione o della Vita stessa, è uno, come una è la testa principale dell’Idra. I modi in cui si manifesta sono le teste che, recise, si ripropongono sdoppiate, e quindi più subdole e diversificate.

E torniamo alle Sequoie. E’ il seme del male che deve essere colto sul nascere, appena appena sia riconoscibile.

Come la vedo io?

Complessa, diversificata e in tempistiche multiple.

Nell’essere umano è insito il bisogno di approvazione.

Come il fumatore è ormai a disagio quando si trova tra non fumatori, malgrado in passato fumasse al bar, al cinema, in auto, anche in presenza di bambini, i primi a poter fare qualcosa negli interstizi del male siamo proprio noi, con un dissenso attivo ed esplicito, soprattutto tra coloro che meglio conosciamo, tra coloro che tengono alla nostra stima e alla nostra opinione.

Impariamo ad esprimere a voce alta le nostre opinioni riguardo a fatti inaccettabili, invece di considerarle mentalmente o con le persone che a priori sappiamo pensarla come noi: a poco o niente serve raccontarsela tra persone di pari sensibilità. E non serve accusare direttamente: se io a voce alta esprimo ogni volta la mia distanza da azioni violente sui bambini, ad esempio, chi si relaziona con me saprà, e senza che muova accuse, che nel caso facesse qualcosa ai bambini non avrebbe né il mio plauso né il mio appoggio…

I tribunali dal canto loro non dovrebbero fare sconti di pena e accomodamenti su certi eventi. E i legislatori dovrebbero fare leggi ad hoc in tempi strettissimi, supportati da psicologi capaci per non lasciarsi sfuggire sfumature e per non sottovalutare segnali.

Non sono una di quelle che crede nella repressione coercitiva, anche se in prima battuta sicuramente sarebbe necessario isolare chi non rispetta non tanto le regole, ma proprio le

 Persone. E all’interno di quell’allontanamento, si dovrebbe capire che non sono le punizioni a cambiare le Persone, ma la loro rinnovata capacità di leggere e comprendere gli eventi, e quindi agire per risvegliare quel tipo di cambiamento.

Nel frattempo, la base più concreta per un cambiamento sociale reale e duraturo dovrebbe partire da una seria formazione scolastica.

Inutile dire che ci devono pensare le famiglie a correggere i figli. Non per indifferenza o mancanza di volontà, ma se molte famiglie non sono di per sé formate al rispetto, alla considerazione dell’altro, alla salvaguardia dell’ambiente, tanto per fare esempi, sarà impossibile che educhino i figli a questi valori che non appartengono loro.

E’già dall’asilo, ad esempio, che non devono passare messaggi come quello che mi ha riportato mia nipote, quattro anni: “Sai, nonna, Giacomino mi ama perché mi picchia sempre”.

Forse a casa, con superficialità si sorride, anche se io le ho prontamente spiegato che l’Amore è altro dalle percosse, i genitori non sono sempre psicologi o pedagogisti. Ma la Maestra dovrebbe immediatamente smontare un concetto di questo tipo, che come il piccolo seme di Sequoia, potrebbe portare Giacomino, un giorno lontano, ad essere un femminicida …


mercoledì 13 ottobre 2021

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7 maggio 2007:
la mia Protesta...

ascolta la puntata dal PODCAST

 Salute, Ciurma e Pirati di ogni dove! 

Oggi, dove vi porterò con il mio bordeggio? Da dove partiremo, ma soprattutto, dove approderemo tra racconti, riflessioni e considerazioni?

Salite a bordo, aprite il cuore e lasciate alla deriva i pregiudizi…


“7 maggio 2007

Eccomi qua. 

A fare i conti con me stessa e con il resto del mondo.
Ho deciso. Con una tristezza mortale, ho deciso.
Entro stasera ciò che rende donna una donna, non mi apparterrà più.
Il mio ventre sarà sterile e silenzioso