Bastiàn Contrario è il blog/podcast di eli the worst, evoluzione del blog "Paflasmòs è il mio sentire", ossia un desiderio profondo e non ideologico di "offrirsi a servizio", per rendere patrimonio sociale idee per poter creare un Nuovo Pensiero Comune, condividendo pensieri e proposte per crescere come Umanità più responsabile e felice, partendo innanzitutto dall'attenzione per la crescita e la felicità dei bambini,
"Se i bambini diventeranno il nostro scopo, non potremo più fare guerre."
o più facilmente non vorrà far la fatica di chiedersi
se ci sia, almeno in parte, del vero.
"WHY?", Sangue e Clorofilla - il grido degli Alberi, di eli the worst
libera interpretazione della foto storica sottostante, opera di Hasso Pepsi Scheele
C'è molto malessere, di questi Tempi. Un malessere che si manifesta in modi opposti, come quando un colore all'acqua si scioglie e si divide.
Ci sono persone che accolgono l'Altro, se potessero, condividerebbero più di quanto non riescano, in termini di tempo, spazio, denaro, lavoro, cultura. Ci sono persone che negano, rifiutano e arrivano persino ad uccidere l'Altro per paura di perdere più di quanto non riescano, in termini di tempo, spazio, denaro, lavoro, cultura.
Sullo sfondo della mostra "Sangue e Clorofilla - il Grido degli Alberi" di eli the worst, all'interno della rassegna "Sotto lo stesso Rosa", presso il Centro Studi Cesare Padovani, Alessandro Cherubini presenta la seconda parte del romanzo "Viaggiare in una stanza" di Teresa Cardarelli, arteterapeuta e tanto altro.
Link di contatto https://www.tau-lab.com/viaggiare-in-una-stanza2/viaggiare-in-una-stanza-romanzo/
Lettori: Maria Teresa Cardarelli, Laura Cherubuni, eli the worst, Alessandro Cherubini, Angelo Scappini
elena furio, in arte eli the worst, presenta il suo lavoro per farvi conoscere i "suoi" Alberi e il Dolore condiviso tra le innumerevoli creature dell'Universo
Opere di elena furio, in arte eli the worst, esposte presso Palazzo Maggi a Nogara (VR) dal 21 novembre, Giornata degli Alberi, al 2 dicembre
Ecco i miei acquerelli, carichi del mio dolore che emerge, intenso, ogni volta che incontro un Albero violato, che sento il suono dell’orgasmo sfrontato di una sega.
Sento che c’è un filo che fa di tutte le violenze, in ogni modo e in ogni grado esercitate, una singola entità.
E sento che questa violenza è tanto più infame e ributtante, quanto più è inerme e passiva la sua Vittima, quasi che a fare la differenza non sia la modalità dell’azione, quanto l’intenzione che muove l’azione stessa.
Percepisco la violenza come una sorta di entità che si nutre e rafforza e ingigantisce e colpisce, grazie alla somma di ogni intenzione violenta che alberga in ciascuno di Noi.
Di questo vorrei parlare con Chi guarderà i miei quadri. Al fuoco di questa prospettiva, vorrei invitare i miei Interlocutori, per guardare insieme. Questo Dolore vorrei condividere con Loro.
In difesa degli Alberi e contro ogni violenza, ti chiedo di condividere.
Un profondo ringraziamento. eli the worst (elena furio)