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giovedì 26 marzo 2026

2 ANNI PER POTER ESERCITARE UN PROPRIO DIRITTO

In Italia il suicidio assistito non è libero.


È consentito solo in presenza di condizioni molto precise, fissate dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 242/2019 (caso Cappato-DJ Fabo):

il paziente deve essere affetto da una patologia irreversibile

deve soffrire in modo intollerabile

deve essere tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale

deve essere pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli


Fuori da questi casi, aiutare qualcuno a morire resta un reato.

Ed è qui che nasce il problema.

Perché la legge (o meglio, l’assenza di una vera legge) crea una distinzione difficile da accettare:

👉 ci sono persone che possono accedere a questa scelta

👉 e altre che, pur soffrendo allo stesso modo, ne restano escluse


Non per la sofferenza.

Non per la dignità.

Ma per requisiti tecnici.


È giusto?


È giusto che il diritto alla scelta dipenda da condizioni così specifiche?

È giusto che sia una sentenza, e non una legge chiara, a stabilire chi può e chi non può?

Il punto non è essere favorevoli o contrari.


Il punto è uno solo:
👉 serve una legge chiara, che non lasci le persone nel limbo.


Perché quando il diritto arriva solo a metà,

a pagare sono sempre i più fragili.


Avv. Angelo Greco


#suicidioassistito #legge #diritto #italia #politic


giovedì 1 aprile 2021

#liberacondivisione - "LA PERFEZIONE, QUESTA INGANNATRICE! ", Bastiàn Contrario


LA PERFEZIONE, QUESTA INGANNATRICE! 



[...] Sembra strano parlare di pregiudizi, quando la regina indiscussa della puntata, come recita il titolo, sarà la Perfezione!
Chi non resta incantato e affascinato da linee pulite, eleganti, precise?
Chi non resta colpito da una pelle liscia, levigata, omogenea?
Chi non resta basito e frastornato davanti a una vera opera d’arte?
Chi non resta trasecolato e estasiato da una meccanica ineccepibile?
Chi non resta ben impressionato da una relazione presentata senza cancellature, senza sbavature, senza errori ortografici?
Insomma, potrei anche pensare che stiate chiedendovi di cosa mai io voglia discutere, a questo punto, perché, ecco, si, se c’è una cosa che poco si può fare riguardo alla perfezione, è parlarne: l’argomento…si esaurisce in se stesso!
Che cosa mai si può dire della perfezione?
Che ci lascia incantati, che è…perfetta, che ha dei caratteri così…così… … Che insomma, non è…
Ecco. Credo che l’argomento, salvo non voler ripetere con ridondanza le stesse cose, così come una primadonna scintillante sul palco si allontana con un sorriso smagliante, seguita dal suo occhio di bue, possa defilarsi con eleganza da questa trama.
E dunque, fuori scena la perfezione, cosa resta?

Per me, eli the worst, resta.....

lunedì 7 agosto 2017

Clicca e ascolta "CARI AMICI AFRICANI" Condividi "Bastiàn Contrario"

07/08/17
23a Puntata: 
Radio Pirata - la Radio nella Radio
presenta:

Bastian Contrario_ Cari Amici africani


Radio Pirata - la Radio nella Radio in onda su www.yastaradio.com
al Lunedì ore 19.00
in replica al Giovedì e al Sabato alle 11.00

Bastiàn Contrario:
"CARI AMICI AFRICANI"


per l'ascolto clicca QUI

clicca su "Continua a leggere...»" per il testo 
Cari Amici Africani, sto osservando con tristezza e senso d’impotenza la vostra storia che vi vede per l’ennesima volta vittime di un’epoca.
Che siano i colonialisti, che siano gli schiavisti, che siano gli sfruttatori di miniere, che siano i cacciatori di frodo dei vostri animali, che siano i vostri stessi connazionali terroristi, sta di fatto che sembra proprio che siate l’etnia più perseguitata nel corso della Storia.